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nottetempo al Festivaletteratura di Mantova 2017

in notizie nottetempo 04/08/2017

mercoledì 6 settembre ore 18:30 - Faraj Bayrakdar: LA LIBERTÀ CHE È IN NOI PIύ FORTE

Chiesa di san barnaba, sagrestia – ingresso 6,00 €

Faraj Bayrakdar è uno degli intellettuali di riferimento dell’esilio siriano e dell’opposizione al regime di Assad. Arrestato già più volte negli anni Settanta per aver pubblicato alcuni giovani poeti siriani, nel 1987 entra in carcere per la sua attività politica e vi resta per quattordici anni. La sua produzione poetica nasce nelle condizioni estreme della prigionia, nel disperato tentativo di resistere alla tortura, all’isolamento, all’annientamento della propria dignità.

A conversare con l’autore de Il luogo stretto sono la sua traduttrice, Elena Chiti, ed Elisabetta Bartuli, esperta di letteratura araba.
 

venerdì 8 settembre

Per ragioni personali che trascendono la nostra volontà e quella dell'autrice, annunciamo con grande dispiacere la cancellazione degli incontri con #NaomiAlderman a Festivaletteratura Ringraziamo l'organizzazione del Festival e il pubblico per la comprensione e per il sostegno dato a questo libro per noi così prezioso.

 

domenica 10 settembre ore 10:00 - Kim Thúy: STORIE VIETNAMITE - Seminario vescovile – ingresso 6,00 €

La vicenda biografica di Kim Thúy, scrittrice vietnamita di nascita e canadese d’adozione, ci riporta alla dimenticata stagione dei boat people, durante la quale, alla fine degli anni ’70, migliaia di vietnamiti tentarono la via del mare per sfuggire alle persecuzioni del regime comunista. L’amore per il francese, sua seconda lingua, porta il segno dell’accoglienza e della riconquista della dignità, liberando la sua vocazione alla letteratura. I romanzi di Thúy - Riva, Nidi di rondine e il recente Il mio Vietnam - procedono per rarefazione, componendo in brevissimi capitoli piccoli quadri narrativi dal forte valore simbolico, che rimandano a temi come la migrazione, il rapporto con la lingua, le tensioni intergenerazionali, i silenzi affettivi, la fragilità degli universi familiari.  

Con il sostegno della Delegazione del Québec a Roma e dell’Ambasciata del Canada in Italia.
 

domenica 10 settembre ore 11:30- LA VITA CUBISTA DI GERTRUDE STEIN – Conservatorio di musica “Campiani” – ingresso 6,00

Con Barbara Lanati, Laura Lepetit e Giulia Niccolai.

Letture di Anna Nogara Si vive su questa terra e non si può andar via e pure c’è uno spazio dove sono le stelle che è illimitato e questa contraddizione è in ogni uomo e in ogni donna.
Gertrude Stein è stata un’intellettuale assolutamente inclassificabile, irruente, volitiva, in ogni senso fuori misura. Emigrata dagli Stati Uniti ed è entrata a piedi pari nella Parigi delle avanguardie di inizio Novecento con l’intenzione di diventare una scrittrice, nella sua leggendaria casa di rue des Fleurus ha ospitato Picasso, Picabia, Braque, Dalí, Hemingway, Fitzgerald e tutti gli artisti imprescindibili del proprio tempo. 

In occasione della nuova edizione della sua Autobiografia di tutti, nella storica traduzione di Fernanda Pivano, Laura Lepetit – prima editrice italiana del libro –, la poetessa Giulia Niccolai e Barbara Lanati, studiosa di letteratura anglo-americana, dedicano un omaggio a tre voci a questa straordinaria autrice, che ha acceso gli entusiasmi di intere generazioni di letterati, pittori e femministe